Il Mastellone italiano dopo aver buttato a mare il Governo Prodi con la complicità di Walter "Il Buono" Veltroni si aspettava riconoscenza e un posto in lista con il PdL. Fini gli ha risposto picche, come anche a Storace. Il deflino deve essere uno e uno solo. Ora Mastellone prego, si accomodi fuori dal Parlamento.

Così Mastellone ha risposto a Berlusconi che ha detto le seguenti parole: "i piccoli saranno fuori dal Parlamento" 

"Resterò fuori dal Parlamento? Nessun dramma dopo 30 anni ci può stare. Ma certo non regalerò il mio scalpo a nessuno". Così Clemente Mastella risponde dalle colonne di Libero alla decisione di Berlusconi, aggiungendo che " il Cavaliere ha dichiarato più volte che la riconoscenza è tutto. Poi è bastato il no di un Fini o un Maroni qualunque per sconfessarlo".

Un argomento che sta particolarmente a cuore di noi avetranesi, un argomento che nei primi anni 80 ci ha visto lottare contro una modalità di produzione dell'energia sbagliata. Una cosa che credavamo cancellata grazie al Referendum, ma che il Cavaliere (e non solo putroppo) riesuma..il nucleare...


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MILANO - Un programma come quello di Zapatero, campione del socialismo europeo, e «più innovativo di quello del Pd». La Sinistra arcobaleno presenta la sintesi delle sue proposte, quattro cartelle in cui sono condensate le circa trenta pagine di ricette per un Paese nuovo, ma anche «migliore e più giusto». «Su diritti civili, stabilizzazione dei precari e ambiente il nostro programma è come quello di Zapatero, quindi forse è troppo di sinistra per il Pd», ha spiegato il Verde Pecoraro Scanio, «in Italia l'unica sinistra moderna e innovatrice siamo noi». Meno esterofila, ma ugualmente anti-Pd l'impostazione di Oliviero Diliberto: «Noi votiamo in Italia, e qui a destra c'è la Pdl e a sinistra noi. Il Pd è una bizzarra aggregazione che va da Binetti a Bonino e dall'operaio Thyssen a Colaninno, un partito che sui temi di crescita e competitività non ha una sola ricetta ma oscilla. Noi pensiamo che la competitività non passa sulla pelle dei lavoratori e non si misura solo con il Pil».

 




SICUREZZA SUL LAVORO - Fissare per legge la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; approvare subito i decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro per più controlli e certezza; severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.

LOTTA A PRECARIETÀ - Superare la legge 30 e affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; rafforzare la tutela dell'articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; cancellare dall'ordinamento le forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.

SALARI, FISCO, REDISTRIBUZIONE REDDITO - Fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1.000 euro. Meccanismo di recupero automatico annuale dell'inflazione reale; portare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti a 1,200 euro; introdurre un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. Diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi dal 23 al 20% e aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, redistribuire il reddito ai lavoratori attuando immediatamente la finanziaria 2008 che destina loro tutto l'extragettito.

LAICITÀ - Uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali; riconoscimento pubblico delle unioni civili; ognuna e ognuno ha il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita, propone una legge sul testamento biologico.

LIBERTÀ DONNE - La legge 194 va applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU486; nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare i divieti della legge 40; no a discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere.

PACE E DISARMO - Attuare in pieno l'art.11 della Costituzione. L'Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare dell'Onu. Tagliare le spese per gli armamenti, avviare la riconversione dell'industria bellica applicando la legge 185. Al bando per legge le armi nucleari dall'Italia. No alla nuova base Usa a Vicenza, sì a una Conferenza nazionale sulle servitù militari per ridiscutere le basi della guerra preventiva sul territorio italiano. Nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo.

PATTO PER IL CLIMA - No al nucleare, superare entro il 2020 il 20% dell'energia prodotta da fonti rinnovabili e ridurre del 20% le emissioni; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L'acqua deve essere bene pubblico. Ripubblicizzazione dei servizi idrici, legge quadro sul governo del suolo e inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.

'GRANDI OPERE' - Per la Sinistra sono: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. No a Ponte sullo Stretto, Mose, TAV; sì a interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie al Sud, potenziare i valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Ridurre la produzione di rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più avanzate.

SALUTE - Adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare ticket e liste d'attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del Ssn. Legge sulla non autosufficienza, finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro, aumento del fondo nazionale per le politiche sociali e indicazione di livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. Un piano di asili come cardine della rete di servizi per i bambini.

CASA - No agli sfratti se non da casa a casa. Piano nazionale per l'edilizia sociale per 1,5 miliardi di euro. Fondo per la ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere l'alloggio; eliminare l'Ici sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi.

IMMIGRATI - Abolire la legge Bossi-Fini, approvare una nuova normativa che introduca l'ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza sulla base del principio dello jus soli.

ISTRUZIONE, FORMAZIONE, UNIVERSITÀ, RICERCA - Laicità della scuola pubblica, scuole private libere ma senza oneri per lo Stato. Generalizzare la scuola dell'infanzia, estendere il tempo pieno e prolungato, innalzare l'obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; valorizzare il ruolo dell'insegnante. Aumentare l'investimento pubblico in alta formazione e ricerca, per raggiungere la media dei paesi Ocse; rinnovare il sistema università e ricerca con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l'anno fino al 2013; estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.

COSTI POLITICA - Ridurre il numero di parlamentari e consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari non deve essere superiore a quella media dei loro colleghi nei Paesi europei. Sottrarre per legge ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici.

INFORMAZIONE - Abrogare la 'legge Gasparrì, approvare una vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell'industria culturali. È assolutamente indispensabile approvare una vera legge sul conflitto di interessi.

Fino al 10 marzo nei Tg, Gr e altri format ci sarà prevalenza dei rappresentanti di Veltroni e Berlusconi.

ROMA - In questa prima fase della campagna elettorale, nei Tg, nei Gr e nei programmi di approfondimento informativo della Rai, le forze politiche avranno diritto alla parità di trattamento ma non alla parità di accesso: lo ha deciso la commissione di Vigilanza in base a due emendamenti identici, presentati dal Pd e dal Pdl, che hanno modificato il testo originario del regolamento per la par condicio, messo a punto dal radicale Marco Beltrandi che prevedeva appunto anche la parità di accesso tra le diverse forze politiche all'informazione Rai.

NO AL BILANCINO -In altre parole, almeno fino alla presentazione delle candidature (9-10 marzo), Porta a Porta, Annozero e Ballarò, ma anche i Tg e gli altri approfondimenti Rai potranno evitare di pesare con il bilancino le presenze dei vari soggetti politici: non dovranno cioè assicurare a tutte le forze politiche (28, secondo i calcoli emersi in Vigilanza), identico spazio. È una delle novità più rilevanti emersa nel dibattito in commissione di Vigilanza, che ha approvato questa sera all'unanimità (e dopo una lunga e accesa doppia seduta, pomeridiana e notturna) il regolamento per l'applicazione della par condicio nella prima fase della campagna elettorale, che arriva appunto fino alla presentazione delle candidature.

PROTESTE - Non hanno gradito i partiti minori: «C'è una maggioranza trasversale che sfregia la par condicio», ha commentato a caldo il relatore del provvedimento, il radicale Beltrandi, mentre dai Verdi Angelo Bonelli ha parlato di «prove di inciucio»

 

(C) Corriere.it 

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Primo. Scegliere come priorità infrastrutture e qualità ambientale. No alla protesta Nimby e sì al coinvolgimento e alla consultazione dei cittadini. Sì agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori, ai termovalorizzatori e all'Alta Velocità e al completamento della Tav.

Secondo. Innovazione del Mezzogiorno. No ad una "politica per il Mezzogiorno che disperda fondi in una miriade di programmi, mentre diciamo sì ad una drastica e veloce revisione dei programmi europei.

Terzo. Controllo della spesa pubblica. Il governo Prodi ha risanato e migliorato i conti pubblici. Per questo il nostro slogan è spendere meglio, spendere meno.

Quarto. "Fare quello che non è mai stato fatto": ridurre le tasse ai contribuenti leali ai lavoratori dipendenti e autonomi. A partire dal 2009 un punto in meno di Irpef ogni anno per tre anni

Quinto. Investire sul lavoro delle donne. Noi vogliamo trasformare il capitale umano femminile in un asso per la partita dello sviluppo.

Sesto. Il problema della casa. Aumentare le case in affitto e "costruzione di circa 700 mila nuove case da mettere sul mercato a canoni compresi tra i 300 e i 500 euro".

Settimo. Invertire il trend demografico mediante l'istituzione di una dote fiscale per il figlio. 2500 euro al primo figlio e aiuti per gli asili nido.

Ottavo. L'università. Cento nuovi campus universitari e scolastici entro il 2010.

Nono. Lotta alla precarietà, qualità del lavoro e sua sicurezza. I giovani precari dovranno raggiungere il minimo di 1.000 euro mensili.

Decimo. La sicurezza. Maggiori fondi per le forze dell'ordine e certezza della pena come uno dei cardini dell'azione di governo del centrosinistra.

Undicesimo. Giustizia e legalità. Da troppi anni c'è uno scontro nel Paese. Nell'ordinamento verrà inserito il principio della non candidabilità in Parlamento dei cittadini condannati per reati gravissimi connessi alla mafia, camorra e criminalità organizzata o per corruzione o concussione.

Dodicesimo. L'innovazione. Portare la banda larga in tutta l'Italia, garantire a tutti una tv di qualità, superare il duopolio tv e correggere gli eccessi di concentrazione delle risorse economiche.

Avetrana.org seguirà l'evoluzione politica fino alle elezioni di Aprile, nell'apposita sezione tutte le nuove notizie circa le prossime elezioni. Buona lettura.

Sono definitivi oramai gli apparentamenti nella Provincia di Taranto, il candidato presidente Tarantino con l'Udc e Io Sud della Poli appoggeranno il candidato del centrosinistra Gianni Florido che nei giorni scorsi aveva già incassato l'appoggio dell'Idv e delle liste di sinistra del sindaco di Taranto Stefàno. Cito invece con la sua lista corrono in soccorso del candidato del Pdl Rana...

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MESTRE - Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini ha ufficializzato la scelta di andare da solo alle elezioni e di presentarsi come candidato premier del suo partito.


La decisione era inevitabile dopo l'ultimo no del leader del Pdl Silvio Berlusconi a consentire l'ingresso del partito di Casini nella coalizione del centrodestra con il proprio simbolo.
«Come stabilito dalla direzione del partito correrò con il nostro simbolo e le nostre bandiere ho deciso di candidarmi alla presidenza del Consiglio dei ministri e sciolgo, positivamente la riserva. Vi sono debitore di una risposta e sono lieto di fare questo annuncio nel cuore del Veneto bianco che grande parte ha avuto nella storia e nella tradizione del nostro partito. Dico anche a Berlusconi che non tutti in Italia sono in vendita, il Pdl che è un movimento populista e demagogico, può comprare i marchi, ma non le idee» ha detto Casini aprendo il comizio
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No non ne avrai. Le versioni di MySql precedenti alla 4.1 non hanno il supporto per l'utf-8. Tuttavia, Joomla! 1.5 è in grado di utilizzare l'utf-8 nei database meno recenti. Lascia che l'installazione si imposti e non ci sarà bisogno di alcuna modifica al database (charset, collation, o altro).

L'udc con il benestare di Tarantino decidono di appoggiare Florido al ballottaggio. La decisione è stata presa oggi 13 Giugno e la strada, almeno in teoria, dovrebbe diventare in discesa per il Presidente uscente della Provincia Gianni Florido. Resta ancora da vedere cosa farà Cito, che a quanto pare sta trattando con Fitto ma che nello stesso Pdl è considerato un alleato troppo "ingombrante"...

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Fini: «An sciolta in autunno»

Intervista a "Libero": «Con un congresso stabiliremo le tappe e le regole che porteranno a un soggetto unico»

 

ROMA - Alleanza nazionale non c'è più. Ma la sua fine verrà certificata tra qualche mese. «In autunno si terrà il congresso di Alleanza nazionale e lì stabiliremo le tappe e le regole che porteranno a un soggetto unico. Lo scioglimento di An passerà da quel congresso. Ovviamente la stessa cosa dovrà farla Forza Italia». Lo ha dichiarato il presidente di Alleanza nazionale Gianfranco Fini in un’intervista concessa al quotidiano «Libero».

Come mai la necessità di modificare le impostazioni di codifica di nuovo?

Hai mai avuto la necessità di visualizzare più lingue in una pagina o in un intero sito magari qualcosa in Giberish?

Con utf-8 (una variante di Unicode) glyphs (character forms) di tutte le lingue può essere visualizzato con una singola codifica.

Giancarlo Cito ieri sarebbe stato a Maglie per incontrare il ministro Raffaele Fitto. A lui avrebbe dettato le condizioni per l’apparentamento con il Pdl al ballottaggio del 21 giugno. Cito potrebbe aver chiesto che nel governo si trovi spazio per un posto da sottosegretario all’onorevole Sardelli. Così alla Camera si libererebbe un posto per il figlio Mario, primo dei non eletti nella lista dell’Mpa..

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