Cinque nuovi macchianari per eseguire le Tac nei due ospedali di Taranto (“SS. Annunziata” e “Moscati”) ed in quelli di Massafra, Manduria e Grottaglie. In questo modo, viene ammodernato il parco macchinari a disposizione dell’Azienda sanitaria locale di Taranto e soprattutto a partire da aprile si potranno e si dovranno sensibilmente ridurre le liste d’attesa.
Che idee si è fatto Rocco Palese ?Le idee che hanno tutte le persone del mondo non c’è stato da dieci anni a questa parte a livello modiale che non si pone il problema di provvedere per i propri fabbisogni di attrezzassi in una programmazione decennale o anche ventennale di fonti plurime di energia. E quindi io trovo completamente fuori luogo che Vendola va in giro a dire cioè che la puglia per l’energie alternative e questo etc.. è ordinaria amministrazione ci mancherebbe pure, ci mancherebbe pure che la Puglia come le altre regioni come tutto il resto del mondo non si attrezzasse e non procedesse nella programmazione a prevedere cioè queste fonti di energia alternativa cioe’ pulita. Trovo veramente fuori luogho questa cioè infetizzazione o l’enfatizzazione cioè che se ne fa
In una conferenza stampa un giornalista ha chiesto al candidato fittiano Rocco Palese cosa ne pensasse del Nucleare e il candidato del centrodestra ha risposto in maniera contorta, non sempre logica, con un italiano stentato, utilizzando un po di politichese tra un cioè e l'altro e praticamente sviando la domanda. Quindi alla domanda "Che idee ha sul Nucleare" Palese ha risposto: “Le idee che hanno tutte le persone del mondo. Non c’è Stato, da dieci anni a questa parte a livello mondiale, che non si pone il problema di provvedere per i proprio fabbisogni ,di attrezzarsi in una programmazione decennale o anche ventennale di fonti plurime di energia.“ A me lascia da pensare questa frase, e a voi? Ricordo ai lettori che Mercoledì prossimo il Governo approverà in via definitiva i criteri che dovranno essere utilizzati per la scelta delle località nelle quali installare le centrali e il deposito di scorie.
All’interno del Programma Bollenti Spiriti, la Regione Puglia sta finanziando la nascita dei “Laboratori Urbani”. Immobili dismessi, edifici scolastici in disuso, palazzi storici abbandonati, ex monasteri, mattatoi, mercati e caserme saranno ristrutturati, dotati di attrezzature, arredi e strumenti per diventare nuovi spazi pubblici per i giovani. La gestione dei Laboratori Urbani sarà affidata con bando pubblico ad organizzazioni giovanili. Utilizzando fondi per le azioni di riqualificazione urbana della Delibera CIPE n. 35/2005, la Regione Puglia ha finanziato 71 progetti di Laboratori Urbani presentati da Comuni (in forma singola o associata), Unioni di comuni o Comunità montane. (PER LA MAPPA CLICKA QUI)
TARANTO - Solo 292 disoccupati a Roccaforzata, contro i 9.520 di Martina Franca. Uno squilibrio notevole che, comunque, deve tener conto anche della diversa densità di popolazione tra le due comunità. E’ chiaro che una città importante come Martina Franca è più popolata rispetto a Rocca-forzata, ma il dato resta allarmante. La statistica è aggiornata al 31 dicembre del 2009. I dati sono forniti dai centri per l’impiego della provincia ionica.
Una Sala Europa gremita e pullulante di entusiasmo quella vista stamane a Bari, presso Villa Romanazzi Carducci, durante la presentazione ufficiale, da parte del leader dell’Unione di Centro on. Pierferdinando Casini, della sen. Adriana Poli Bortone quale candidata alla presidenza della Regione Puglia. Il responsabile nazionale dei giovani UdC del Mezzogiorno, Sergio Adamo, sottolinea il coinvolgimento emotivo e la passione mostrati nel corso della convention dal pubblico: “Il calore rilevato quest’oggi da parte dei militanti dell’UdC, di Io Sud, dell’MpA, dei simpatizzanti e dei numerosi giovani presenti in sala sono la riprova della bontà e della validità del progetto politico-culturale moderato e centrista sorretto in Puglia dalla senatrice Adriana Poli Bortone”.
L’illusione della scelta nucleare in Puglia durò meno di tre anni, dal 1980 al 20 marzo dell’82, quando circa 15mila persone scesero in piazza ad Avetrana, cambiando il corso degli eventi. A dar man forte ai manifestanti, tra i quali le donne e i bambini del paesino al confine delle province di Lecce e Taranto, intervenne anche l’arcivescovo di Oria, Armando Franco. «E’ un conflitto di opinioni - disse - tra il potere legale, significato dalle decisioni del governo regionale, e il potere reale, significato dal popolo che si esprime con l’opposizione e le manifestazioni di protesta». Monsignor Franco chiese un referendum per far esprimere le comunità locali. Da quel momento cominciò la ritirata.