E dopo il tripudio, un momento di tepore, ironia e poetiche stornellate sul palco davanti alla focara di Novoli con il concerto di Alessandro Mannarino uno dei “personaggi” nuovi e più interessanti del panorama musicale italiano. Stornellatore moderno e cantautore metropolitano, personaggio un po’ folle, un po’ stralunato, Mannarino parte da sonorità e ritmi della musica popolare italiana, di quella romana in particolare, raccontando una serie di storie, oniriche e tragicomiche di pagliacci, ubriachi e zingari innamorati, testi surreali che si inseriscono perfettamente in un contesto musicale volutamente frastornato, con ritmi da marcetta e accenni di fiati. Storie come quelle raccolte nell’acclamato disco d’esordio “Bar della rabbia”






























