MILANO - La domanda è semplice: come si fa a raccogliere, e autenticare in debito modo le firme sotto un listino che continuava a cambiare? Adesso lo ammettono, se pure a denti stretti e al riparo dell'anonimato, gli stessi maggiorenti locali del Pdl. Tra i quali è già cominciata la caccia al colpevole del disastro che rischia seriamente escludere dalle elezioni lombarde uno schieramento forte, sulla carta, di oltre il 60 per cento dei voti. Ma è una domanda retorica, se si guarda a quel che è successo nei due giorni di passione antecedenti alla presentazione del listino. Lo hanno depositato sabato mattina, ormai in zona Cesarini, perché gli uffici della Corte d'Appello chiudevano a mezzogiorno.
Ma nella notte tra giovedì e venerdì su quell'elenco zeppo di intoccabili voluti personalmente da re Silvio (l'igienista dentale già ballerina di Colorado Café, il fisioterapista del Milan, il geometra di Arcore...) sono piovuti gli strali di Sandro Bondi, che voleva a tutti i costi inserire Paolo Cagnoni, suo uomo di fiducia, e far fuori Doriano Riparbelli, vicino al coordinatore regionale e presidente della Provincia di Milano Guido Podestà. Non ci è riuscito, ma il listino è rimasto bloccato per altre 24 ore: lo hanno chiuso solo venerdì notte.
Di stop come quello impresso dal ministro-coordinatore ce ne sono stati tanti: nel clima avvelenato che sta ammorbando il partitone in Lombardia, le accuse (postume e anonime) a Bondi sono solo un ingrediente di questa frittata malamente cucinata. Dentro c'è pure il tira e molla infinito - oltre che tra le diverse famiglie della galassia berlusconiana - tra il Pdl e la Lega, che solo alla fine ha spuntato sei posti su sedici, anziché cinque, per suoi rappresentanti, tra cui la bresciana Monica Rizzi, consigliere uscente e inserita nel listino perché dalle sue parti, nel proporzionale, si presenta Renzo Bossi, il figlio del Capo. Perfettamente logico immaginare che in questo misto di caos e di affanno raccogliere e autenticare le firme nel pieno rispetto delle procedure imposte dalla legge sia risultata un'impresa titanica.
(C) Repubblica.it
Fonte: http://www.repubblica.it/politica/2010/03/04/news/faida_liste_pdl-2499868/






























