Sono ancora a La Maddalena i “golden boys” di Guido Bertolaso. A poco è servita la sentenza della Corte dei Conti, né tantomeno gli scandali e lo spreco infinito di denaro pubblico. Utilizzato in grande quantità e non sempre in maniera trasparente per costruire opere che dopo lo scippo del G8, rischiano di passare alla storia come cattedrali nel deserto. Eppure gli uomini della Protezione Civile ci sono, eccome. Perché con il decreto n.2684/10 del 23 aprile 2010 firmato dal commissario delegato per il “grande evento” Ugo Cappellacci, presidente della Regione Sardegna, si costituisce «la struttura temporanea di missione per garantire il necessario supporto amministrativo e tecnico alle attività da porre in essere per consentire la realizzazione della “Louis Vuitton Series”».
Così arrivano da Roma 12 alti funzionari per supervisionare la gara delle vele blasonate, costata un occhio della testa e data ai sardi per risarcire lo scippo ancora più grande del G8 trasferito all’Aquila. Mentre ancora infuriano le polemiche per quei 2 milioni e trecento euro sottratti alle bonifiche del Sulcis martoriato e destinati, temporaneamente, a coprire i costi folli di una regata, la Loius Vuitton Cup, che fino ad ora non è servita a nessuno. Non certo ai 200 disoccupati della piccola isola che abbraccia uno dei mari più belli del mondo.
Che si fa anche carico delle spese. Nel decreto della Regione Sardegna si legge che «gli oneri relativi sono totalmente a carico del Fondo della Protezione Civile» ma sono “disciplinati” sulla base del quinto comma dell’articolo 2 del decreto n.3838 del 2009. I dodici componenti della Commissione riceveranno un’indennità mensile “omnicomprensiva” tranne il trattamento di missione che vale 70 ore di lavoro straordinario, sempre a carico della Protezione Civile. Il suo fondo, spiega sempre il decreto della Presidenza del Consiglio, sarà «appositamente» integrato dal Ministero dell’Economia e della Finanza. Quindi ancora una volta, sembra di capire, a pagare saranno i cittadini.
di Francesca Ortalli - Unita.it






























