La crisi economica strangola le aziende agricole: nel solo mese di febbraio, in Terra Ionica, sono state vendute alle aste giudiziarie 196 aziende. Su settemila imprese, circa l’80% sono indebitate con le banche. La Provincia di Taranto e tutte le associazioni di categoria hanno raccolto questo grido d’allarme chiedendo al governo di intervenire: stop ai pignoramenti, sì ad un confronto con gli istituti di credito per rinegoziare il pagamento dei debiti. Debiti che gli agricoltori vogliono sì onorare ma a condizione diverse. E lo stesso discorso vale ovviamente per Equitalia, la società di riscossione dei tributi.
Dai senatori – è stato ribadito questa mattina – la Terra Ionica si aspetta risposte precise e provvedimenti concreti. In caso contrario, ha annunciato Paolo Rubino, si chiude la fase del dialogo e si apre un nuovo capitolo.
La mobilitazione generale del mondo agricolo, coordinata dalla Provincia di Taranto, attende quindi con ansia l’esito dell’incontro romano. E che la questione sia di vitale importanza, lo dimostra il fatto che l’agricoltura rappresenta uno dei settori vitali dell’economia ionica con i suoi 37mila addetti. La Provincia di Taranto si conferma così il sindacato del territorio, idea cara al presidente Gianni Florido.
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