http://static.blogo.it/polisblog/digirolamo_01.jpgROMA - "Rideva, rideva... Era proprio contento, contentissimo... Io gli ho fatto vedere pure le immagini (delle schede elettorali "votate"; ndr).... Era felicissimo". È Nicola Di Girolamo, detto Nic, così come esce dalla descrizione di Roberto Marcori e Gennaro Mokbel che il 9 aprile 2008, al telefono, raccontano dei "voti" procurati ad arte per il loro sodale che è già entrato nei panni di senatore della Repubblica italiana, "eletto" nella circoscrizione Estero, con anticipo di qualche giorno sui risultati dei voti in Italia. È quanto emerge dalle carte dell'inchiesta che ha travolto l'ex senatore Pdl, e due società come Telecom e Fastweb. (di di MARINO BISSO, CARLO PICOZZA ed ELSA VINCI per www.repubblica.it)

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G8, i fondi segreti di Anemone nella cassaforte di un prete PERUGIA - I fondi neri dell'imprenditore Diego Anemone, che aveva messo le mani su molti appalti del G8 e dei Grandi Eventi e avrebbe ricambiato i favori distribuendo soldi e benefit a magistrati, funzionari della Protezione civile, politici e uomini delle forze dell'ordine, erano custoditi da don Evaldo Biasini, economo della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue di Gesù. Quei soldi sono stati trovati nella cassaforte del prete. Dietro a un quadro che rappresenta scene religiose, i carabinieri del Ros hanno trovato la cassaforte con un milione di euro circa, tra contanti e assegni. Denaro che il sacerdote, economo della Congregazione (con sede a Roma vicino alla Fontana di Trevi), custodiva gelosamente e prelevava ogni volta che Anemone ne aveva bisogno. Don Biasini, secondo le accuse, era il cassiere per i pagamenti in nero dell'imprenditore, socio di maggioranza anche del Salaria Sport Village di Roma.

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http://www.instablog.org/blogpress/art/ultimora/la_russa.jpgCome da titolo, nel 2001 l'allora Presidente dell'Ulivo della Regione Molise fu dichiarato decaduto dai giudici per presunte irregolarità nella raccolta delle firme. Proprio come sta succedendo in questi giorni nel Lazio e in Lombardia. E sapere cosa titolava il Corriere della Sera in quei giorni? "Molise: Polo con i giudici, Ulivo contro". Risultano quindi ridicole se non prive di senso le esternazioni che qualificati rappresentanti del Governo stanno facendo verso i giudici della Corte d'Appello che ricordiamo, non fanno altro che applicare la legge. Incolliamo quindi l'articolo del Corriere della Sera...

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04 / 02 / 2010 - Il ministro dell’Interno ha spiegato al termine del Consiglio dei ministri che non ci sono i tempi per emanare un decreto legge. «Bologna non andrà al voto il 28 e 29 di marzo perchè le dimissioni del sindaco sono avvenute oltre il termine utile» ha poi detto Maroni. «Ho portato al Consiglio dei ministri una relazione – ha detto – che ha analizzato la questione tecnica e che mi ha portato a constatare che non ci sono i tempi per emanare un decreto legge che consenta di accorpare l’elezione a Bologna con il turno del 28 e 29 marzo».

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(ASCA) - Milano, 4 mar - Le porte del Tar lombardo erano gia' chiuse da 10 minuti quando l'avv. Luca Giuliante, legale rappresentante del listino Formigoni, si e' presentato davanti ai cancelli del tribunale amministrativo regionale per presentare il ricorso contro la sentenza della Corte d'Appello che esclude dalla competizione elettorale il listino dell'attuale governatore. L'orario di chiusura del Tar e' fissato alle ore 13, e a quell'ora sono stati chiusi come di norma gli uffici amministrativi, cosi' i legali per farsi aprire hanno dovuto telefonare al personale del Tar per avere accesso agli uffici. Non e' ancora chiaro se il ricorso verra' accettato nonostante i dieci minuti di ritardo rispetto all'orario previsto. (NdR: secondo me hanno studiato appositamente per farsi ridicolizzare dalle persone)

gasparri Pdl, ecco i nomi di chi salvò Di GirolamoNon è un caso che sia stato il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, in passato ad esporsi in prima persona per difendere il collega Nicola Di Girolamo in questi giorni raggiunto da un ordine di arresto e accusato di essere legato alla grande criminalità organizzata. L’ex ministro delle Comunicazioni intervenendo a Palazzo Madama per bypassare il parere della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari (favorevole all’annullamento dell’elezione del senatore) un anno fa non faceva altro che tutelare gli interessi politici di un parlamentare appartenente alla sua corrente, un avvocato-imprenditore che al momento delle candidature lui stesso aveva provveduto a sponsorizzare.

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"Tutta la vicenda del riciclaggio emersa ieri e' indubbiamente scandalosa. Cio' che rimane ancora un mistero e' l'accanimento del Pdl nel 2008 nel difendere il seggio di Di Girolamo nonostante la proposta unanime della Giunta per le elezioni che andava nella direzione della non convalida dell'elezione per non regolarita'". Cosi' all'ADNKRONOS Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia a Palazzo Madama. "All'epoca delle elezioni risulto' dai nostri riscontri che Di Girolamo non era residente all'estero - continua Li Gotti - e all'unanimita' proponemmo la non convalida della sua elezione. L'accanimento pero' fu fortissimo e la proposta venne respinta. In aula fu un pomeriggio turbolente: ha avuto uno scudo che ora gli torna utile".

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Dall'igienista  di Silvio al  proconsole di Bondi dietro il disastro l'infinita faida  per i nomiMILANO - La domanda è semplice: come si fa a raccogliere, e autenticare in debito modo le firme sotto un listino che continuava a cambiare? Adesso lo ammettono, se pure a denti stretti e al riparo dell'anonimato, gli stessi maggiorenti locali del Pdl. Tra i quali è già cominciata la caccia al colpevole del disastro che rischia seriamente escludere dalle elezioni lombarde uno schieramento forte, sulla carta, di oltre il 60 per cento dei voti. Ma è una domanda retorica, se si guarda a quel che è successo nei due giorni di passione antecedenti alla presentazione del listino. Lo hanno depositato sabato mattina, ormai in zona Cesarini, perché gli uffici della Corte d'Appello chiudevano a mezzogiorno.

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http://www.lospaziodellapolitica.com/wp-content/uploads/2010/01/vendola1.jpgA circa un mese dalla prima giornata di votazioni l’esito appare netto: Nichi Vendola, presidente uscente e candidato del centro-sinistra, è al comando con il 46,5 % delle preferenze del campione esplorato dall’Istituto Piepoli). A sei punti Rocco Palese, (40,5%) uno dei due candidati del centro-destra, più distante l’altra candidata Adriana Poli Bortone, che si attesta all’11%. Questo il quadro di sintesi, ma la nostra indagine (commissionata al prestigioso istituto Piepoli ) rivela molti aspetti significativi di questa campagna che ruota, più che altre volte, intorno alla personalità dei candidati.

 

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Anche L'Aquila ha dato la sua investitura al nuovo leader della sinistra post bertinottiana, una affollata platea ha accolto ieri sera Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia e coordinatore nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, il movimento politico nato dall'unione di Sinistra democratica e varie anime socialiste e ambientaliste che appoggia la candidatura alla presidenza della Provincia della uscente Stefania Pezzopane.

Un dibattito a 360 gradi dai temi di politica nazionale ai modi con i quali il governo di centrodestra ha affrontato l'emergenza terremoto. (abruzzo24ore.tv)

http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/politica/gasparri-copre-santanche/ansa80364762904113520_big.jpgDella serie, regalare altri quattro farciti stipendi. Il Governo "del fare" (non si sa bene cosa), del "taglio alle tasse", del "taglio ai privilegi della casta" e delle "riforme" (quali?) ha provveduto a elargire altri incarichi ed alla già corposa macchina governativa si aggiungono quattro nuovi sottosegretari. Si tratta di Daniela Santanche', Laura Ravetto, Ugo Viceconte e Andrea Augello. Grandi meriti sono attribuibili a tutti e quattro, soprattutto alla Santanchè prima candidata Premier della Destra, poi esclusa dal Parlamento perchè non arrivò al 4%, quindi è passata nuovamente nel Pdl perchè si sa che il Cavaliere, alle belle donne proprio non sa dir di no. E poi uno stipendio da sottosegretario fa sempre comodo. Auguri!

http://www.leggonline.it/LeggoNews/HIGH/20100224_di_girolamo.jpgROMA - «Salvato da una frangia di An». La procura di Roma indaga sulle «coperture istituzionali» di cui avrebbe goduto Nicola Di Girolamo, il senatore del Pdl raggiunto da una seconda richiesta di arresto in 21 mesi. Mentre la Giunta di Palazzo Madama prende tempo, l´inchiesta sulla frode da due miliardi che ha investito Fastweb e Tis, la controllata di Telecom che gestisce il traffico estero, svela l´intreccio tra mafia e politica. La magistratura ritiene che l´uomo «eletto dalla ‘ndrangheta», sia riuscito a evitare il nulla osta del Senato per gli arresti domiciliari chiesti dal pm nel 2008 «grazie alle protezioni di una componente di An».

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Silvio  ScagliaROMA - Una colossale operazione di riciclaggio di denaro sporco per un ammontare complessivo di circa due miliardi di euro è stata scoperta dai carabinieri del Ros e dalle Fiamme Gialle: 56 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Roma su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia. Ordine d'arresto anche per Silvio Scaglia, il fondatore di Fastweb. Il provvedimento restrittivo, però, non è stato ancora eseguito perché Scaglia non è stato rintracciato dai carabinieri del Ros e dalla Guardia di Finanza. Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e al reimpiego di ingentissimi capitali illecitamente acquisiti attraverso un complesso sistema di frodi fiscali.

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