Ci sono dieci indagati nel caso della presunta truffa ai danni dell'Ilva. Sono state notificate ieri infatti altrettante informazioni di garanzia, provvedimenti contestuali alle perquisizioni effettuate a Taranto, Grottaglie, Genova, Saronno, Mottola, Monteiasi e San Marzano di San Giuseppe. I dieci indagati sono otto tecnici di manutenzione dell'Ilva: Rosario Milito, Leonardo Lupoli, Felice Cristella, Antonio Zaccaria, Angelo Bacci, Antonio Motolese, Francesco Refrigeri, Maria Cazzaniga. Con loro, anche i due imprenditori grottagliesi Antonio e Francesco D'Amicis, rappresentanti di fatto della società Sfira Industriale.
{affiliatetextads 1,,_plugin}Ad entrare in azione, ieri, sono stati i i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale insieme ai militari della sezione di polizia giudiziaria presso la Procura, che hanno eseguito quanto disposto dal pubblico ministero Matteo Di Giorgio. Il tutto, nell'ambito dell'inchiesta relativa alla querela per truffa aggravata sporta dai vertici aziendali dell'Ilva, in seguito alla scoperta di presunte illecite e truffaldine procedure di acquisto di ricambi industriali presso una ditta di Grottaglie, che sarebbero state effettuate all'insaputa dell'azienda. I militari in borghese del Comando provinciale hanno sequestrato documentazione e materiale informatico (personal computer ma anche palmari) sui quali verrà eseguita una accurata perizia dal team degli investigatori dell'Arma. Le indagini, comunque, proseguono a spron battuto ed a stretto giro potrebbero registrarsi ulteriori novità nell'inchiesta.
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