Tutti i giornali stamattina trattano le notizie che arrivano dall'Abruzzo. E' successo un terremoto, molti morti e qualche polemica. Qualche giorno fa un ricercatore del laboratorio che si trova sotto il Gran Sasso aveva lanciato l'allarme: "si verificherà un sisma spaventoso". Come conseguenza era stato denunciato per procurato allarme. In seguito Bertolaso era stato nei convegni a sparare a zero sui cosiddeti "imbecilli" (testuali parole) della comunità scientifica che "si divertono" ad allarmare la popolazione....
Evidentemente l'imbecille era proprio lui. Il sancta santorum della Protezione Civile italiana, quello che nessuno può toccare e che può dire quello che gli pare. Per ora ha rimediato solo una brutta figura. LA DENUNCIA: «SI POTEVA CAPIRE» - Oggi, dopo la tragedia, Giuliani parla con amarezza: «C'è il rischio che domani mi mettano in galera - dice - ma confermo: non è vero, è falso, che i terremoti non si possono preveder. Sono 10 anni che noi riusciamo a prevedere eventi di questo tipo in una distanza di 100-150 chilometri da noi. Da tre giorni - continua- vedevamo un forte aumento di radon, al di fuori della soglia di sicurezza. E forti aumenti di radon segnalano forti terremoti. Questa notte il mio sismografo denunciava una forte scossa di terremoto e ce l'avevamo online. Tutti potevano osservarlo e tanti l'hanno osservato. Poteva essere visto ce ci fosse stato qualcuno a lavorare o si fosse preoccupato. Abbiamo vissuto la notte più terribile della nostra vita, sono sfollato anche io... Questi scienziati canonici, loro lo sapevano che i terremoti possono essere previsti» ALLARME - Nella notte del 29 marzo c'era infatti stato a Sulmona un terremoto di 4 gradi della scala Richter. Questo e la «profezia» aveva fatto scattare il panico tra i cittadini di Sulmona e dintorni. L'analisi di Giuliani era basata sull'analisi di un gas radioattivo, il radon, che si libera dal sottosuolo quando le faglie vengono attivate il gas trova una via di fuga giungendo in superficie. Giuliani aveva dato anche un'indicazione precisa dell'allarme: da lì a poche ore. Il sisma però non era avvenuto. Ma la terra si è scatenata circa una settimana dopo. E ora le polemiche divampano. Anche se, per onestà, occorre dire che un conto è dire «ci sarà un terremoto», un altro è dire con precisione in quale zona colpirà e soprattutto quando. Per evitare di far evacuare migliaia di persone per settimane intere prima che succeda effettivamente qualcosa. Di seguito l'audio dello studioso e il link all'articolo del Corriere.
{affiliatetextads 1,,_plugin}Chiaramente il Terremoto non era prevedibile in dettaglio a livello di singolo paese colpito (forse), ma in base alla grande quantità di gas Radon emesso dalla terra lo studioso Giampaolo Giuliani (una decina di giorni fa) aveva previsto che l'Abruzzo sarebbe stato colpito appunto da un grande sisma nel giro di pochi giorni. Perchè pare, che questo gas fuoriesca in grandi quantità quando si attivano le faglie in quanto trova così una via di uscita. In aggiunta c'era una serie storica degli ultimi mesi che rilevavano nella zona decine e decine di sismi più o meno avvertibili dalla popolazione.
Ora montano le polemiche, lo stodioso Giampaolo Giuliani ribatte a Bertoloso: "si poteva prevedere tutto" e rilascia le seguenti dichiarazioni a corriere.it:
http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall%20Italia&vxClipId=2524_61f0801c-227d-11de-9ce1-00144f02aabc&vxBitrate=300
http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_06/previsioni_terremoto_giuliani_aac2c71e-2273-11de-9ce1-00144f02aabc.shtml






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