Come prevedibile la macchina italiana dello show e della propaganda non si ferma nemmeno in un periodo di lutti e tragedie. La televisione pubblica e quella privata fanno a gara a evidenziare lo share che hanno ottenuto trasmettendo speciale sui morti e sul terremoto, quasi ad augurare ulteriori (tocchiamoci) terremoti tanto per mantenere alto lo share...
Ma anche Mediaset non scherza che con la propria sala stampa gioisce degli ascolti legati alla drammatica vicenda del terremoto. E che dire della campagna elettorale giocata sulla pelle degli abruzzesi, sono passati quattro giorni da quando c'è stato il tragico cataclisma e per ben tre giorni il premier S. Berlusconi ha sfilato per le rovine aquilane con annesso cappello dei pompieri e troupe televisive a seguito.
Non contenti (casomai qualcuno perdesse la propria mezz'ora di notorietà) in questi giorni hanno fatto capolino all'Aquila anche le tristi figure di Calderoli, Maroni, Bossi, Tremonti, Matteoli, La Russa, della nota geologa M. Carfagna e della Gelmini. Chiaramente ogni volta che arriva una nota personlità partono i "vertici operativi" con annessi comunicati stampa, propaganda di cifre e aiuti (per ora solo nei microfoni), spreco di tempo e di risorse che magari nell'emergenza potrebbero essere destinate a cose ben più importanti.
Ma nel frattempo, qualcuno ha notizie dello studioso Giuliani che a quanto pare ha ideato una strumentazione in grado di prevedere i terremoti? E che da Gennaio fino ad Aprile la casa dello studente aveva subito 400 scosse e nessuno nè della Protezione Civile, nè dei Vigili, nè della Regione, nè della Provincia o del Comune era andato a verificare la staticità dell'edificio? E nel frattempo sapevate che proprio nel decreto "milleproroghe" il Governo aveva fatto slittare ancora all'anno prossimo (in verità si fanno slittare in avanti dal 2002) l'entrata in vigore delle norme anti-sismiche (forse in previsione del fantastico piano-casa)? A quanto pare hanno ora cambiato idea.






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