L'ufficio VIA (Valutazione Impatto Ambientale) della Regione Puglia ha dato l'ok alla realizzazione del famigerato Depuratore Consortile che dovrebbe garantire la depurazione delle acque reflue di Manduria, Sava e annesse Marine. Ovvi festeggiamenti da parte della comunità savese che potrebbero essere comunque interrotti dal possibile ricorso al tar dei Comuni di Avetrana, Manduria e Maruggio.
Personalmente non ho letto le carte progettuali in quanto lo faremo domani in una riunione apposita ma dai giornali si apprende che il progetto attuale dovrebbe produrre scarichi in Tabella 2 con l'indicazione da parte dell'ufficio VIA di ricercare ulteriori risorse al fine di innalzare il livello di depurazione fino alla Tabella 4 (acqua potabile praticamente). Una buona opportunità quindi sembrerebbe quella di creare una sinergia amministrativa tra tutti i comuni della zona per:
1) dare finalmente il via alla depurazione delle acque che ora vanno a finire in mare senza alcun trattamento
2) spingere gli organi preposti affinchè si arrivi alla tabella 4 così come indicata dalla prescrizione dell'ufficio VIA Regionale.
Speriamo che almeno una volta le contrapposizioni prettamente politiche del nostro territorio non blocchino strumentalmente un'opera che più che necessaria è un'opera di civiltà. Per contrapposizioni strumentali intendo la volontà di voler sottomettere l'opera al famoso "riutilizzo in agricoltura dell'acqua". Io penso che il consigliere di Sava Lomartire abbia ragione in tal senso, chi parla di riutilizzo in agricoltura non sa quello che dice e vuole solo bloccare l'opera per partito preso. Le nostre colture non hanno bisogno di abbondante irrigazione.
Se proprio vogliamo l'acqua per l'agricoltura allora dovremo sradicare gli uliveti e i vigneti per passare in blocco alla coltivazione di pesche, mele e tulipani.
antonio forte






Commenti
Spero che nessuno nel 2011 sia contro il DEPURATORE.
Il problema è lo sversamento delle acque reflue a mare.
Oggi non si può essere d'accordo allo sversamento a mare, sia per il danno potenziale che per quello reale.
E' un delitto contro l'umanità versare acqua dolce in mare.
L'aqua dolce va usata non sversata a mare.
E quale sarebbe il danno reale dell'acqua depurata in tabella 4 ? Forse la modificazione della flora marina? Ma abbiamo idea di cosa sia rimasto della flora marina ora dopo 50 anni di reflui conferiti nel mare?
Secondo me chiedere il riutilizzo dell'acqua significa bloccare il depuratore a termine indefinito. Un'idea potrebbe essere anche quella di far sversare l'acqua nei canali arneo in modo tale che arrivi al mare con una temperatura più bassa ma bisognerebbe vedere se l'idea è praticabile.
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